24 marzo 2012

L'OMOSESSUALITA' NEL CINEMA HINDI



Scorrendo la lista delle pellicole in lingua hindi premiate quest'anno col prestigioso National Film Award (clicca qui), stupisce la presenza di due titoli: The dirty picture e I am.
La vicenda narrata in TDP si ispira alla vita di Silk Smitha, attrice del cinema tamil softcore degli anni ottanta. E' la prima volta che Bollywood affronta un tema tanto scabroso per il pubblico indiano, inoltre le storie al femminile non sono molto amate, eppure la pellicola ha conseguito un clamoroso successo, e la sua protagonista, una travolgente Vidya Balan, ha vinto una pioggia di premi popolari nonchè il National Award, appunto, come miglior attrice.
Quanto ad I am, a cui è stato conferito il National Award per il miglior film hindi, la sorpresa è addirittura maggiore. I am è una pellicola indipendente, finanziata grazie ad una raccolta fondi internazionale organizzata via social media, diretta da un regista omosessuale (Onir), che tratta argomenti impopolari: l'omosessualità, l'abuso sessuale su minori, le donazioni di sperma. Vi ricordiamo che il dvd originale di I am è sottotitolato anche in italiano (clicca qui). Fra l'altro Onir aveva già realizzato nel 2005 un film sul tema dell'omosessualità e dell'aids (My brother Nikhil).




Ma leggiamo le dichiarazioni di Onir rilasciate in occasione dell'assegnazione del National Award ad I am.
'Ritengo che questo premio costituisca una vittoria per tutti i registi indipendenti. E' molto difficile essere un cineasta indipendente. Non è solo una questione di costi di realizzazione e di distribuzione: il nostro cinema è governato dalla regola della gratificazione immediata. E i finanziatori non fanno che ripetere la formula che il pubblico non è interessato. Ma come può fiorire il nostro cinema se i giovani registi non vengono incoraggiati?'.
Articolo originale, The Times of India, 10.03.12.
'Non è un trionfo solo personale: a livello più ampio, è una vittoria per i registi omosessuali e per quei film sempre trascurati dai National Awards e dai premi popolari. Ora dovremmo poter lavorare in un'atmosfera di maggior tolleranza e libertà, dal momento che è stato chiaramente affermato che le pellicole sull'omosessualità non sono peccaminose. (A proposito della censura imposta ad I am per la diffusione via satellite) Ho combattuto con tutte le mie forze per salvare la sequenza del bacio fra i due protagonisti omosessuali, ma è stata tagliata. Pare sia consentito il bacio fra uomo e donna, ma non fra due uomini. Non vedo nulla di male nel fatto che il regista Rituparno Ghosh si concentri su film a tematica omosessuale. Se la maggioranza dei cineasti può raccontare esclusivamente relazioni eterosessuali, perchè alcuni di noi non possono creare consapevolezza sull'argomento dell'omosessualità attraverso il nostro cinema? Non sto affermando che tutte le mie pellicole si baseranno su tematiche omosessuali, ma se ritengo l'argomento adatto al mio schema creativo, perchè no? Il National Award conferito ad I am che tratta anche di omosessualità arriva in una fase in cui abbiamo disperatamente bisogno di superare i pregiudizi contro la comunità omosessuale'.
Articolo originale, Business of Cinema, 10.03.12.
Vi segnaliamo anche l'interessante articolo Crowd funding: an emerging trend in Bollywood, nel quale The Times of India esplora le potenzialità di questo nuovo tipo di finanziamento: rischi ridotti perchè condivisi da molti e minore pressione da parte dei produttori sul regista.
Aggiornamento del 18.04.12: Cinema is a window to a better world - Onir



Rimanendo in tema di omosessualità nel cinema hindi, vi ricordiamo alcuni titoli:

* Fire (1996), di Deepa Mehta, con Shabana Azmi e Nandita Das, in lingua hindi e inglese. Una delle prime pellicole indiane a trattare l'argomento dell'omosessualità femminile. Trailer;
* BomGay (1996), di Riyad Wadia, con Rahul Bose. BomGay è un acclamato corto ispirato alle composizioni poetiche a tema omosessuale di R. Raj Rao. Il regista, malato di aids, è morto a soli 36 anni;
* Mango Soufflé (2002), di Mahesh Dattani, con Atul Kulkarni. Trailer;
* Girlfriend (2004), di Karan Razdan. Film molto criticato, persino dalla comunità omosessuale. Trailer;
* My brother Nikhil (2005), di Onir, con Juhi Chawla. Trailer
* Dostana (2008), di Tarun Mansukhani, con Abhishek Bachchan, John Abraham e Priyanka Chopra. Spumeggiante commedia prodotta dalla Dharma Productions di Karan Johar e trasmessa anche da Rai Uno, purtroppo in versione ridotta, col titolo Appartamento per tre. Dostana ha conquistato il pubblico indiano con la sua verve, malgrado il bacio scambiato dai personaggi interpretati da Bachchan e da Abraham (clicca qui). Trailer;
* Straight (2009), di Parvati Balagopalan, con Vinay Pathak e Gul Panag. Trailer;
* Dunno Y Na Jaane Kyon (2010), di Sanjay Sharma.



Cenni all'omosessualità si riscontrano anche in Kal Ho Naa Ho (2003), Honeymoon Travels Pvt. Ltd. (2007), Fashion (2008), Hum Tum Aur Ghost (2010), eccetera. Quanto al pluripremiato regista bengali Rituparno Ghosh, citato da Onir, ricordiamo che Rituparno è l'attore protagonista della pellicola a tema omosessuale Memories in March (2010), diretta da Sanjoy Nag, che l'anno scorso si aggiudicò il National Award per il miglior film in lingua inglese. Vi segnaliamo anche le recenti dichiarazioni rilasciate dalla superstar Hrithik Roshan sull'argomento dell'omosessualità (clicca qui). Fra i romanzi, citiamo Babyji di Abha Dawesar e Funny boy dello scrittore cingalese Shyam Selvadurai.

15 marzo 2012

TONGUES ON FIRE LONDON ASIAN FILM FESTIVAL 2012



A Londra dal 16 al 24 marzo 2012 si svolgerà la 14ma edizione del Tongues on Fire London Asian Film Festival. Vi segnaliamo alcuni dei titoli e degli eventi in cartellone:

* Michael (2011) di Ribhu Dasgupta, con Naseeruddin Shah e Mahi Gill, prodotto da Anurag Kahsyap. Michael inaugurerà il festival. Trailer;
* Adaminte Makan Abu (2011), di Salim Ahmed, in lingua malayalam. Trailer;
* Bol (2011), di Shoaib Mansoor. Pellicola pachistana. Trailer;
* Meherjaan (2011), con Jaya Bachchan. Pellicola bengalese. Trailer;
* Gangor (2010), di Italo Spinelli. Produzione italo-indiana. Il regista presenzierà alla proiezione. Trailer;
* Trishna (2011), di Michael Winterbottom, con Freida Pinto. Cameo di Kalki Koechlin e Anurag Kashyap. Colonna sonora di Amit Trivedi. Produzione internazionale. Freida Pinto presenzierà alla proiezione. Trailer;
* il celebre regista Sanjay Leela Bhansali, a cui verrà conferito un premio, sarà a Londra dal 21 al 24 marzo. Il 22 marzo terrà una conferenza alla University of Westminster. Black (2005, con Amitabh Bachchan e Rani Mukherjee, trailer) e Guzaarish (2010, trailer) saranno proiettati nel corso del festival;
* Abhishek Bachchan inaugurerà il festival il 16 marzo, e incontrerà il pubblico il 17 marzo al Mayfair Hotel.

Sito ufficiale del festival

11 marzo 2012

FICCI FRAMES 2012




Il prestigioso convegno internazionale FICCI Frames 2012 si svolgerà a Mumbai dal 14 al 16 marzo presso l'Hotel Renaissance. Il tema di quest'anno è Embracing the digital world, il Paese ospite è il Giappone. All'evento parteciperanno delegati provenienti da tutto il mondo e personaggi noti del cinema, della politica, della televisione, della stampa, nonchè rappresentanti di case di produzione occidentali. Alla cerimonia di inaugurazione interverrà Karan Johar. Fra gli ospiti celebri, menzioniamo la produttrice Ekta Kapoor; i registi Shekhar Kapur, Anurag Kashyap, Dibakar Banerjee, Imtiaz Ali, Farah Khan, Kunal Kohli e Zoya Akhtar; gli attori Anil Kapoor, Kabir Bedi, Vidya Balan e Ranbir Kapoor; lo scrittore Chetan Bhagat. Fra i numerosi eventi in cartellone, segnaliamo:

* 15 marzo: conferenza The art of movie, con i registi Imtiaz Ali, Anurag Kashyap, Zoya Akhtar e Dibakar Banerjee;
* 16 marzo: conferenza Navigating the international waters: Indian cinema and actors overseas, con gli attori Anil Kapoor e Kabir Bedi;
* 16 marzo: conferenza Women in media & entertainment circa 2012: leading from the front?, con l'attrice Vidya Balan, la regista Farah Khan e la produttrice Ekta Kapoor;
* 16 marzo: conferenza Censorship in India: challenges and the way forward, con i registi Karan Johar, Kunal Kohli, Mahesh Bhatt, e con l'attore e regista Kamal Haasan;
* 16 marzo: Imitiaz Ali in conversation with Ranbir Kapoor, incontro presentato da Karan Johar.

FICCI è la Federazione delle Camere di Commercio e Industria indiane. FICCI Frames è il convegno internazionale dedicato alle imprese che svolgono attività di intrattenimento più importante del continente asiatico. Karan Johar e la star del cinema tamil Kamal Haasan sono membri del comitato FICCI.
Sito ufficiale di FICCI Frames
Programma e brochure della manifestazione del 2012
Vedi anche: FICCI Frames 2011
Aggiornamento del 18.04.12:

07 marzo 2012

NATIONAL FILM AWARDS PER L'ANNO 2011: I VINCITORI

Deool


Sono stati annunciati oggi a Delhi i vincitori dei prestigiosi National Film Awards per la produzione dell'anno 2011. La pellicola in lingua marathi Deool, diretta da Umesh Vinayak Kulkarni (e interpretata da Nana Patekar e Naseeruddin Shah), e la pellicola in lingua malayalam Byari, diretta da Suveeran, hanno conquistato ex aequo il premio più ambito, quello per il miglior film. Girish Kulkarni, protagonista di Deool, si è aggiudicato la statuetta per il miglior attore protagonista e per i migliori dialoghi. Gurvinder Singh ha vinto il premio per il miglior regista con Anhey Ghorhey Da Daan (che ha conquistato anche la statuetta per il miglior film in lingua punjabi e per la migliore fotografia). Vi ricordiamo che AGDD era stato presentato alla Mostra del Cinema di Venezia 2011. R.D. Burman: the man, the music di Anirudha Bhattacharjee e Balaji Vittal si è aggiudicato il premio per il miglior libro sul cinema.

La cinematografia in lingua hindi torna a Mumbai con un bottino niente male:
* The dirty picture: miglior attrice protagonista (Vidya Balan), migliori costumi (ex aequo), miglior trucco di scena (ex aequo);
* Chillar Party: miglior film per ragazzi, migliori attori giovani (Irfan Khan, Sanath Menon, Rohan Grover, Naman Jain, Aarav Khanna, Vishesh Tiwari, Chinmai Chandranshuh, Vedant Desai e Divji Handa) ex aequo con Stanley Ka Dabba, migliore sceneggiatura (Vikas Behal and Nitesh Tiwari);
* I am: miglior film hindi, miglior paroliere (Amitabh Bhattacharya);
* Stanley Ka Dabba: miglior attore giovane (Partho Gupte) ex aequo con Chillar Party;
* Zindagi Na Milegi Dobara: miglior coreografia (Bosco-Caesar per Senorita);
* Ra.One: migliori effetti speciali.

La cerimonia di conferimento dei premi si terrà il 3 maggio 2012.
Lista dei vincitori
Playlist dei trailer dei film premiati
Bollywood Hungama: dichiarazioni di Vidya Balan (aggiornamento del 08.03.2012)
The Times of India: dichiarazioni dei vincitori (aggiornamento del 29.05.12)
Filmi Café: dichiarazioni di Gurvinder Singh, Amitabh Bhattacharya, Bosco-Caesar
Vedi anche:

06 marzo 2012

NICOLA PECORINI - INTERVISTA ESCLUSIVA

Nicola Pecorini sul set di Ra.One
Nicola Pecorini, camera e steadicam operator, fondatore della Steadicam Operator Association insieme a Garret Brown, è un direttore della fotografia di fama mondiale. Ha lavorato a diverse campagne pubblicitarie e a molti video musicali, come quello per Bodies di Robbie William e Morning Yearning di Ben Harper, diretto da Heath Ledger.
Nel 1997 è il direttore della fotografia di Paura e delirio a Las Vegas di Terry Gilliam, con il quale stringe un sodalizio che continuerà con Tideland - Il mondo capovolto, The Brothers Grimm e Parnassus - L'uomo che voleva ingannare il diavolo.
Chiamato dalla Red Chillies Entertainment, accetta la sfida di lavorare a Bollywood come direttore della fotografia di Ra.One.
Nicola Pecorini ha cortesemente acconsentito a rispondere a qualche nostra domanda.

- Com'è stato inizialmente contattato per prendere parte ad una produzione indiana? Aveva già un interesse particolare per Bollywood o è stata la sua prima occasione di incontro?
A metà febbraio 2010 ricevetti una telefonata da un produttore inglese che stava lavorando alla preparazione della sezione londinese di Ra.One. Cercavano urgentemente un direttore della fotografia con specifica esperienza di effetti visivi, green screen e tutte quelle tecnologie ormai di uso comune nella realizzazione di un film. Questo era il principale motivo per cui si rivolgevano all'estero. Ra.One era un'enorme scommessa tecnologica per loro e sentivano la necessità di impiegare un direttore della fotografia "occidentale". Dato che Red Chillies ha una divisione di Visual Effects che nel passato aveva fatto dei lavori per DreamWorks, hanno chiesto un suggerimento ed è saltato fuori il mio nome. Io non conoscevo molto del cinema bollywoodiano, Avevo visto qualcosa nel passato, più che altro in stanze d'albergo e sugli aerei, abbastanza per sapere che Slumdog Millionaire non è certo rappresentativo della cinematografia indiana. Non  avevo, però, idea dell'enorme popolarità di SRK, nè del fatto che Bollywood non è la sola realtà del cinema indiano. Mai avrei immaginato che a Chennai producono più film che a Mumbai. E' stato il primo contatto per me, ma posso garantire che è stato veramente profondo. Non conoscevo bene l'India ma dissi subito di sì. Per curiosità e senza pensarci su troppo.
In studio per la sequenza del treno
- Pensa ci siano molte differenze tra le produzioni hollywoodiane e quelle bollywoodiane?
Probabilmente si farebbe prima ad elencare le similitudini: in entrambi i casi il prodotto finale è un Film. L'organizzazione produttiva, le forme di finanziamento, i ruoli, sia in preproduzione che in produzione sono molto diversi. D'altra parte la società indiana è profondamente differente da quella occidentale e questo si riflette anche nel cinema. Nel mio caso, inoltre, la situazione era particolare. Red Chillies è veramente un mondo a parte, con il suo grande re, King Khan, e delle dinamiche simili a quelle che immagino fossero in auge in tempi feudali; la corte, i favoriti e le congiure di palazzo. A pensarci bene anche una certa Italia ha queste caratteristiche...
Una cosa che salta agli occhi subito è l'incredibile libertà e potere che hanno gli attori, solo quelli di grido, of course. A Hollywood neanche Brad Pitt o Johnny Depp si possono permettere i capricci a cui ho assistito.
Una delle prime visualizzazioni del Level 3, il videogame in Ra.One
- Ra.one è l'unico film di genere puramente SF di cui si è occupato fino ad ora, come si è trovato?
Definire Ra.One un film SF mi pare quantomeno limitativo. Ra.One è un grande Masala! Di tutto un po'! Anzi: di tutto tanto! Ci sono delle sequenze d'azione che non hanno nulla da invidiare ai migliori film hollywoodiani, ma anche scene da commedia familiare e i balli, come Chamakh Challo. Il momento che mi piacque di più quando lessi il copione originale era quello in cui Ra.one usciva dallo schermo, che nella versione finale manca.

- Com'è stato collaborare con Anubhav Sinha? Come avete concordato il look, il mood della pellicola?
Tutto sommato mi sono trovato bene, anche se il ruolo di regista in un film simile è molto differente da quello che si intende abitualmente. Alla fine chi decideva tutto era Shah Rukh. Anubhav aveva l'unica alternativa di essere d'accordo. Come dicevo non è possibile contraddire il Re, a volte diventa anche molto difficile proteggerlo da se stesso.
Per quanto riguarda il look avevamo concordato certi parametri da videogame per le sequenze finali (Level1, Level 2 e Climax, come li chiamavamo in produzione), per il resto è stato un dialogo continuo con Sabu Ciryl e Markus Wookey, i due scenografi. Sabu è fantastico, pieno di idee, risorse ed ironia.
SRK in azione
- E con il cast? Shah Rukh Khan, star ma anche produttore del film, Kareena Kapoor e Arjun Rampal?
Con Shah Rukh avevo un rapporto abbastanza spigoloso. Non riuscivo a comprendere la sua ostinazione ad arrivare in ritardo tutti i giorni, anche di 4,5, 6 ore! Diventavo matto!
E' sicuramente un professionista formidabile (una volta che arriva sul set) ed un ancora più formidabile uomo d'affari. L'inventiva e la profondità della promozione di Ra.One ha dell'incredibile. SRK non è solo un uomo, è un'industria.
Kareena è imperscrutabile, sembra sempre su un altro pianeta. Quando si batte il ciak ritorna in sè per poi assentarsi immediatamente quando si chiama il "cut".
Arjun è molto simpatico e a mio parere anche bravo.
  
Kareena Kapoor
Ra.one è stato distribuito in 3D. Questo ha richiesto un impegno specifico durante le riprese o si è trattato di un lavoro di post produzione?
Completamente di post produzione.

- Qual è stata la sfida più difficile e, di contro, l'aspetto più divertente o soddisfacente della lavorazione di Ra.one? 
La sfida più difficile è stata sicuramente l'adattarmi ai loro sistemi, i loro ritmi, i loro segreti, le loro infinite bugie! Non possono farne a meno: pur di non dirti di no, che una cosa non sanno farla o non si può avere, ti raccontano le bugie più enormi senza nessuna remora. A pensarci adesso mi viene da sorridere ma al momento mi faceva diventare matto.
L'aspetto più soddisfacente è averlo fatto. Aver realizzato un lavoro decente, aver conosciuto degli ottimi amici. E aver vissuto quasi un anno a Mumbai, un'altra interessante esperienza.

 - Pensa che il cinema indiano, in un immediato futuro, possa avere una diffusione ancora più ampia nei paesi occidentali ed in particolare in Italia?
Finchè penseranno solamente al pubblico indiano, che tra l'altro è una definizione perlomeno vaga, infatti Ra.One ha avuto tre edizioni solo in India,  non credo che potranno conquistare grandi fette di mercato. Quando anche il loro cinema si modernizzerà un poco, non parlo di mezzi tecnici, parlo di struttura del racconto, potranno espandersi. Vi sono già segnali incoraggianti; film come Delhi Belly, per esempio, sono sicuramente portatori di novità.

 - Quali sono i suoi prossimi progetti?
Sto aspettando buone notizie da Tery Gilliam, intanto mi dedico a qualche pubblicità, ottima palestra!

Lo staff di Cinema Hindi  ringrazia Nicola Pecorini per la sua gentilezza e disponibilità. E per aver condiviso con noi le bellissime immagine pubblicate in questa intervista.

Il sito ufficiale di Nicola Pecorini.