05 dicembre 2012

RIVER TO RIVER FLORENCE INDIAN FILM FESTIVAL 2012



La dodicesima edizione del River to River Florence Indian Film Festival si svolgerà a Firenze dal 7 al 13 dicembre 2012 presso il cinema Odeon. E' prevista una replica parziale a Roma dal 14 al 16 dicembre presso il cinema Trevi. L'evento bomba è la partecipazione alla manifestazione della superstar Amitabh Bachchan, e dei registi Anurag Kashyap e Imtiaz Ali. Vi segnaliamo di seguito alcuni dei titoli in cartellone.

* Gangs of Wasseypur I & II (2012), fuori concorso, di Anurag Kashyap, con Manoj Bajpai e Nawazuddin Siddiqui. La prima parte inaugurerà il festival, il 7 dicembre alle ore 20.30, alla presenza di Amitabh Bachchan e di Anurag Kashyap. La seconda parte lo chiuderà. Per saperne di più sul film: clicca qui. Recensioni di GOW I e GOW II. Sito ufficiale e trailer di GOW I e GOW II.

Bhooter Bhabhishyat
 
* Bhooter Bhabishyat (2012) di Anik Dutta, in lingua bengali. Trailer.
* Chittagong (2012) di Bedaprata Pain (presente in sala), con Manoj Bajpai e Nawazuddin Siddiqui. Sito ufficiale e trailer.
* Rockstar (2011) di Imtiaz Ali, con Ranbir Kapoor. Vi ricordiamo che la pellicola è stata parzialmente girata a Verona (clicca qui). Imtiaz Ali sarà presente in sala il 9 dicembre alla proiezione delle ore 21.00. Trailer.
* The rat race (2012) di Miriam Chandy Menacherry. Questo documentario è stato osannato in Twitter dai registi e dai critici indiani. Sito ufficiale e trailer sottotitolato in inglese.


Tributo ad Amitabh Bachchan:
* Sholay.
* Black (2005) di Sanjay Leela Bhansali, con Amitabh Bachchan e Rani Mukherjee. Trailer. Al termine della proiezione delle ore 20.30 dell'8 dicembre, il leggendario Bachchan, presente in sala, interagirà col pubblico.
* Everlasting light (2006), documentario di Ram Madhvani dedicato a Bachchan.


In occasione del centenario del cinema indiano, verrà proiettato, in versione restaurata, Raja Harishchandra (1913) di Dadasaheb Phalke, considerato il primo film interamente indiano della storia.

Seminari:
* Shakti. Le donne nella letteratura e nel cinema dell'India, 8 dicembre ore 11.30, con Anna Nadotti e Marco Restelli.
* Bollywood e l'espressione delle emozioni nell'India di oggi, 9 dicembre ore 11.30, con Franco La Cecla e Ashanti Omkar.

Programma completo.
Video promozionale (delizioso!).
Vedi anche:

26 agosto 2012

AAMIR KHAN E SATYAMEV JAYATE



Il 15 agosto 2012, in occasione delle celebrazioni del 65mo anniversario dell'indipendenza indiana dal dominio britannico, è andata in onda una puntata speciale di Satyamev Jayate, il talk show televisivo più citato e lodato dell'anno. Nel solito duello di cifre, risulta difficile decretare se il programma abbia davvero superato, in termini di ascolti, il successo del leggendario Kaun Banega Crorepati? condotto da Amitabh Bachchan - sembrerebbe di no -, ma di certo l'impatto di SJ è stato potente, principalmente a causa di due fattori: il debutto sul piccolo schermo della superstar Aamir Khan, e il format dello show, non originale ma realizzato con grande accuratezza.

Le 13 puntate ufficiali di SJ sono state trasmesse ogni domenica mattina - orario insolito per un programma condotto da un divo bollywoodiano, ma tradizionale, nella storia della televisione indiana, per una visione familiare - dal 6 maggio al 29 luglio. Gli argomenti trattati nel talk show non costituiscono una novità, anche se la loro risonanza è stata notevolmente amplificata grazie alla presenza di Aamir Khan, attore popolarissimo e giudicato dai più una figura anomala nel panorama della cinematografia hindi. Si è partiti col feticidio femminile, per poi toccare i temi dell'abuso sessuale su minori, della dote matrimoniale, della corruttibilità della classe medica (scatenando un vespaio corporativo), dei matrimoni intercastali e del delitto d'onore, della disabilità, della violenza domestica, dell'uso dei pesticidi, dell'alcolismo, della divisione castale e dell'intoccabilità, degli anziani, e della carenza delle risorse idriche.
 
Prodotto da Aamir Khan Productions, SJ è stato trasmesso in simultanea da otto canali privati del circuito Star e dal canale pubblico Doordarshan. Inoltre il programma, originariamente in lingua hindi, è stato doppiato in tamil, telugu, kannada e malayalam, per abbracciare il bacino di utenza più ampio possibile. Nel canale ufficiale YouTube di SJ sono state caricate le puntate con sottotitoli in inglese. SJ è stato diffuso in un centinaio di Paesi, e persino proiettato, a cura di Star, in alcune località dell'entroterra del subcontinente non raggiunte dal segnale televisivo. La scelta di realizzare lo show non in inglese ha rivelato l'intenzione di raggiungere il vastissimo pubblico indiano non necessariamente urbano e upper class.


 
Nel corso della trasmissione della prima puntata, e per tutta la giornata, Twitter è stato inondato da commenti relativi al programma, sembra con una portata superiore a qualunque altro argomento di origine indiana nella storia del social network. Otto dei primi dieci trending topics in India erano correlati a SJ, fra cui persino #Doordarshan (probabilmente per la prima volta). Il sito ufficiale di SJ è collassato un paio di volte a causa dell'enorme numero di visite.
 
SJ ha rappresentato uno sforzo notevole sia da parte di Star - in termini di marketing e di investimenti -, sia da parte del conduttore. Sembra che la campagna promozionale a sostegno dello show sia stata la più costosa mai intrapresa per un programma televisivo, e per la prima volta un programma televisivo è stato pubblicizzato anche al cinema. Aamir Khan per quasi due anni ha rifiutato di partecipare ad altri progetti, concentrandosi sulla realizzazione di SJ. La star ha viaggiato per tutto il Paese col suo staff, alla ricerca di storie da raccontare, e ha personalmente incontrato le persone coinvolte. Non solo: Aamir ha chiesto alle aziende per le quali è testimonial pubblicitario, di interrompere la diffusione di spot per evitare una sovraesposizione e soprattutto una commercializzazione a suo beneficio dello show.
 
Naturalmente non sono mancate le critiche. Alcuni opinionisti hanno ritenuto che la partecipazione emotiva di Aamir Khan fosse studiata e artefatta. Altri hanno rimarcato che la produzione abbia utilizzato in larga misura espedienti atti a sottolineare la drammatizzazione (colonna sonora idonea, primi piani su spettatori visibilmente turbati, eccetera). Di certo SJ è un programma di stampo populista con dosi di pathos e melodramma. Altrettanto certo è che Aamir sia un consumato attore oltre che un ottimo manager di se stesso. Ma in ultima analisi, è positivo il fatto che in uno show di così ampia visibilità siano stati discussi problemi scottanti e reali. La spettacolarizzazione può essere perdonabile se piegata a scopi di maggiore diffusione del dibattito che veicola.

 
Una curiosità: la storia personale di abuso sessuale narrata nel corso della seconda puntata da Harish Iyer aveva in precedenza ispirato il regista Onir per il suo I am. Sempre nello stesso episodio, la star degli anni novanta Sridevi ha partecipato al programma. Precisiamo che il titolo dello show prende spunto dal motto nazionale indiano, e significa 'Truth alone triumphs' (fonte: Wikipedia). Si vocifera circa una seconda stagione, e lo stesso Aamir non ha negato la possibilità, anche se per ora la star deve affrontare una lunga serie di impegni cinematografici: attualmente è a Chicago per le riprese di Dhoom 3, a seguire lo attendono la promozione e distribuzione di Talaash, quindi un nuovo film diretto da Rajkumar Hirani.
 
RASSEGNA STAMPA/VIDEO
 
Playlist delle puntate sottotitolate in inglese
Video della sigla
Promo girati nell'appartamento di Aamir Khan (uno, due e tre)
 
Bravo, Aamir!, The Times of India, Swati Sucharita, 06.05.2012: 'The debut episode of SJ depicted not just the stark reality of female infanticide in a hard-hitting, yet, without hitting too hard, non-preachy way, but also showed up Aamir in a new role, that of a competent anchor, which he played to perfection'.
 
SJ: more power to you, Aamir, The Times of India, Rajesh Kalra, 07.05.12: 'Aamir has stolen a march, not only over all other actors who have done senseless TV shows in order to reach out to the considerable, and growing, TV audience, but perhaps even the tribe called journalists. It was reality TV of a different kind. There was emotion, there was drama like all other shows. (...) This apart, Aamir’s own consummate acting skills too were in full display. But most importantly, from what one saw, one couldn’t but admire the sort of research that had gone into the subject and effort that had gone into picking the cases. It is something that journalists should normally do. Moreover, his line of questioning and eliciting responses showed the sensitivity that is completely missing when our star journos conduct such shows on TV channels. And the call to action also showed that the program wants to see results, not just create awareness'.


 
Aamir Khan's concern should be ours too, Rediff, Saisuresh Sivaswamy, 07.05.12: 'It needed someone with a different thinking to make India sit up and think about itself. Given his oeuvre, given his sensitivities, it had to be Aamir Khan who could set television programming right, but it didn't have to necessarily be him. It could have been any of the Khans - all as intelligent as this one, if not more; all as concerned about India as this Khan is, no doubt - or any of the big stars we all love, but the truth is, no one had the cojones (pardon my Spanish) to do it'.
 
Aamir Khan's SJ played it safe, Rediff, Sheela Bhatt, 08.05.12: 'It is very interesting to see that in a country where the mainstream media is limiting itself more and more in making the choice of subjects and is drifting away from national priorities, Aamir Khan is arriving with a mega show to occupy this vacuum. Aamir has to be applauded for picking a serious issue that has afflicted and shamed India. One is not trying to denounce him or his efforts. But, at the same time, his programme's format is too predictable and flat. It hardly carried any nuances of the complex subject. (...) The issue of gender bias has a historic context and it shows the ugly side of the human psyche and Indian family traditions. SJ was neither hard-hitting enough nor did it show any new facets of the issue to usher in change, leave alone revolution. It played safe by making us cry. Only cry. Sure, Aamir denounced forcefully the monstrous idea of killing the girl foetus but, in some moments, in some frames, he was making an attempt to appear engaged which did not look natural. (...) The format of SJ has to be more profound. The present format looks like an assembly-line production. Many such programmes have come and gone. One does not need the great actor Aamir Khan to make people cry. (...) Aamir should not touch the emotional nerve of his fans too soon and too frequently. 'Drama' or 'melodrama' defuses the focus on stark reality. Tears are an obstacle to touch the core of the issue. To make an impact Aamir should not make us cry, he should make us angry, outraged'.
 
Aamir couldn't show genuine feeling!, The Times of India, Subhash K. Jha, 11.05.12: 'Playing the role of reformer is not easy. Aamir has mastered the art. Sadly the mastery showed up on camera on that historical Sunday morning. His influence in the field of cinema is undoubtedly exemplary. And honestly, if I had to choose one entertainer to take us through the horrors that pervade lives in non-urban cultures I'd choose Aamir. He has the clout. And the gravitas. Lamentably he just couldn't bring enough genuine feeling to the table when he spoke to the victims of female foeticide in the first episode of his long awaited serial SJ. And it's not entirely his fault. The role of the crusader seemed to have been embossed on his sleeve rather than his soul. The lines were rehearsed, as they had to be. You can't film misery without pre-written lines. And that's where the difference of perception crept in. The women who had suffered hadn't rehearsed their lines. Their appalling experiences seeped out of their lacerated souls. The tears had dried up. Unfortunately the camera doesn't respect invisible tears. Our host had to keep that in mind. TRPs are important too, you know. (...) Aamir doesn't quite fit in. The spirit is willing. But the connectivity is weak'.


Aamir's TV debut gets fewer eyeballs than most celeb shows, Rediff, Varada Bhat, 16.05.12: 'The title sponsorship has been hawked at Rs 16-20 crore, while associate sponsors have paid Rs 6-7 crore. The 10-second advertising spots are sold for around Rs 8-10 lakh, according to media buyers. The show has eight sponsors, with Airtel being its presenting sponsor and AquaGuard the co-sponsor. Coca-Cola, Johnson & Johnson, Skoda Auto, Axis Bank, Berger Paints and Dixcy Scott have been signed up as associate sponsors. The show is touted to be one of the most expensive television productions on any Hindi general entertainment channel, with costs per episode running up to Rs 4 crore. Other celebrity shows cost less than Rs 3 crore per episode'.
 
Tehelka, 19.05.12, intervista concessa da Aamir Khan, e a seguire nella stessa videata The power of one, Sunaina Kumar: 'On Twitter, the show generated the single largest reach for any Indian content so far (according to digital media company Pinstorm, it overtook the other big movements Barkhagate and Anna Hazare with a reach of 20 million). On Sunday the website for the show crashed twice, it became the top search in India on Google Trends, and in a span of a day as social scientist Shiv Visvanathan said, “Aamir became the most well-known sociologist in the country.” He ties it to Aamir’s earlier experiments with national and social issues, as brand ambassador for Incredible India’s Atithi Devo Bhava campaign, his clarion call to apathetic youth with Rang De Basanti, raising sensitivity to disability through Taare Zameen Par, critiquing our education system in 3 Idiots, and involving himself with polarising projects like Narmada Bachao Andolan and the Anna Hazare movement. In SJ, we see him as someone who has acquired supreme confidence about his point of view and his ability to convince others of it, occasionally pedantic, mostly restrained. Social commentator Santosh Desai says it is the “consummate marketer” in him. To sell the show he tapped into a rhetoric of “har Hindustani”. Benjamin Zachariah, a historian at University of Sheffield, says, “He knows that the best way to enable his critique of national life is by emphasising his nationalism. It creates the legitimacy he needs to raise difficult issues.” (...) Media personality Pritish Nandy says, “SJ falls in the crack between news and entertainment. What it needs now is more journalistic muscle, cutting edge, less tears and more dispassionate reporting. If Aamir wants SJ to be taken seriously, he must behave on screen like a real journalist, not someone trying to manipulate the audience’s emotions. That is the actor’s job.” SJ is one of the most lavishly produced shows on Indian television, a show that uniquely marries social and commercial considerations. Much has been made about the cost of production of the show, the marketing juggernaut, the advertising rates and the fee Aamir is charging, even though he has annulled all his advertising contracts for the year on ethical grounds'.
 
It's really your life, Hindustan Times, Aamir Khan, 20.05.12
 
Outlook India, 21.05.12, intervista concessa da Aamir Khan
 
Why does Aamir cry every Sunday?, The Times of India, Anuradha Varma, 27.05.12: 'Newscasters are calling Khan a journalist, and perhaps, for the first time, a case can be made for a talk show that has become more popular than its celebrity host - a recent exercise in trend spotting by Google Insights for search, a data comparison tool, revealed that by the second week, netizens were searching more for the show than for Aamir Khan. To put that into perspective, consider this: 12 years after Kaun Banega Crorepati first aired, Amitabh Bachchan still remains more searched for than his show, online. Will social talk shows replace reality TV as the new form of entertainment? (...) Let's put our mind to what's making it so popular.
- Judicious use of tears. While experts and viewers agree on the good intentions behind Khan's television debut, it is interesting to note the pitch-perfect reactions of the studio audience and the host during the show. Depending on what is said, the audience looks teary-eyed, shocked, angered and sometimes, just plain disgusted. (...)
- Game changer for real? (...)
- The celeb factor. Aamir Khan's impact is clear. While he charges an estimated 4 crore per episode, he also reportedly asked a watch and electronics brand he endorses, to refrain from advertising on SJ - a move that would only enhance his credibility and trustworthiness. (...)
- The host's involvement is central'.

 
A worthy dream, Hindustan Times, Aamir Khan, 27.05.12
 
Can social TV pay?, Hindustan Times, Anita Sharan, 03.06.12: 'On a first look at viewership response, there was a good amount of confusion since the show bucked the TAM television rating (TVR) norm because of its simulcasting, making it very difficult to judge performance. TVR represents the share of viewers watching that show of all viewers watching TV at a given point in time. Each channel would have seen viewership fragmentation due to the simulcasts. Just on Star Plus, SJ got a TVR of 3,02% (cable and satellite homes, Hindi speaking market), which was much lower than Kaun Banega Crorepati’s season 5 opening TVR on Sony of 5,34%, Bigg Boss season 5 on Colors (4,25%), India’s Got Talent season 3 (Colors, 3,91%) and Star Plus’s Just Dance (3,68%). On an all-India basis (cable and satellite plus DD), the first episode garnered a 4,1% TVR'.
 
What nature intended, Hindustan Times, Aamir Khan, 03.06.12
 
One simple step to increase our GDP, Hindustan Times, Aamir Khan, 10.06.12
 
India Today, 12.06.12, intervista concessa da Aamir Khan
 
Open, 16.06.12, intervista concessa da Aamir Khan
 
There seems to be a civil war out there, Hindustan Times, Aamir Khan, 17.06.12
 
The holiness of the heart's affections, The Telegraph, Aveek Sen, 19.06.12: 'In all the publicity stills, Khan’s face has that solidly focused, almost driven, look - alert, outraged, but holding the emotions back because his sense of urgency tells him there’s no time to waste. His eyes look out towards some distant horizon (election candidates often have that visionary look in their posters). Or else, he is intently listening to a victim’s testimony, fighting back the tears that well up in instant empathy. His empathy is instant and humility endless - and both instantly, endlessly enacted. (...) It is good market strategy for cuteness to age into conscience, if it doesn’t want to lose its monopoly over hearts. Empathy and afflatus have a readymade language - in popular cinema and on the internet. This language puts no strain at all on either thought or action, and that is the mindset and skill-set on which the success of a series like SJ depends'.



We are what we eat, Hindustan Times, Aamir Khan, 24.06.12
 
Does SJ work? , The Times of India, Pritish Nandy, 08.07.12: 'Movie stars may be larger than life on screen. But when it comes to taking on the political system, they have no clue how to do it. In fact, I doubt if they want to. In real life, unlike their imagined screen roles, they do not see politicians as enemies. They see them as peer group: People with power and money. Journalists, on the other hand, often put their life on the line chasing stories. I know because like many others I have faced countless court cases, harassment, intimidation, death threats. But we take it in our stride because we see it as our job. A movie star does not see exposing the truth as his job. His job is creating illusions. So while he may occasionally endorse a cause, he will be the first to step aside when things get rough. I don’t blame them. It’s not what they set out to do'.
 
Thirst in the land of malhaar, Hindustan Times, Aamir Khan, 22.07.12
 
Tehelka, 18.08.12, intervista concessa da Aamir Khan
 
Faridoon Shahryar per Bollywood Hungama, 18.08.12, intervista (con audio) concessa da Aamir Khan: prima, seconda e terza parte
 
Vedi anche:

27 luglio 2012

OSIAN'S CINEFAN FESTIVAL OF INDIAN ASIAN AND ARAB CINEMA 2012



La dodicesima edizione dell'Osian's Cinefan Festival of Indian, Asian and Arab Cinema si svolge a Delhi dal 27 luglio al 5 agosto 2012. La lista degli ospiti è chilometrica e include, fra gli altri, i registi Rituparno Ghosh, Dibakar Banerjee, Tigmanshu Dhulia, Anurag Kahsyap, Rakeysh Omprakash Mehra, Imtiaz Ali e Kiran Rao; e gli attori Irrfan Khan, Rajat Kapoor, Kalki Koechlin e John Abraham. Vi ricordiamo che Marco Muller è nella giuria della sezione asiatica e araba.




Nove pellicole sono in competizione nella sezione indiana, fra cui:
* Rustom Ki Dastaan (2011) di Ajita Suchitra Veera. Sito ufficiale;
* Carnival (2011) di Madhuja Mukherjee, prodotto indipendente al quale cast e troupe tecnica hanno collaborato gratuitamente. Il film è privo di dialoghi. Trailer;
* Monophobia (2012) di Ashwini Malik. Il soggetto è il terrore della solitudine, e nella pellicola non si vedono attori. Trailer sottotitolato in inglese.



In competizione nella sezione opere prime:
* Hansa (2012) di Manav Kaul. Trailer sottotitolato in inglese;
* Achal (2012) di Bikramjit Gupta, in lingua bengali.

Fuori concorso:
* Local Kung Fu (2012) di Kenny Basumatary. Esilarante commedia sulle arti marziali realizzata con un investimento di 2.000 dollari. Trailer sottotitolato in inglese (uno spasso!);
* Gangs of Wasseypur (2012), di Anurag Kashyap. Trailer.


Rituparno Ghosh - Chitrangada


Evento di chiusura:
* Chitrangada (2012) di e con Rituparno Ghosh, in lingua bengali. Il regista sarà presente in sala. Trailer sottotitolato in inglese.

Fra gli eventi collaterali alle proiezioni, vi segnaliamo una serie di dibattiti dedicati ai temi più disparati: la sessualità e la censura; i film Paan Singh Tomar, Dhobi Ghat e Vicky Donor; Delhi come nuova capitale del cinema indiano, eccetera (clicca qui). Prevista anche la vendita all'asta di oggetti da collezionismo per cinefili incalliti.
Lista dei film

18 luglio 2012

INDISCHES FILMFESTIVAL STUTTGART 2012



Dal 18 al 22 luglio 2012 si svolge a Stoccarda la nona edizione dell'Indisches Filmfestival Stuttgart. Vi segnaliamo alcuni dei titoli in cartellone:

* Dekh Indian Circus (2011) di Mangesh Hadawale, con Nawazuddin Siddiqui. DIC inaugurerà la manifestazione, alla presenza del regista e di Nawazuddin. Trailer;
* Shala (2012) di Sujay Dahake, in lingua marathi. Il regista sarà presente in sala. Trailer;
* Zindagi Na Milegi Dobara (2011) di Zoya Akhtar. Trailer;
* Vaagai Sooda Vaa (2011) di A. Sarkunam. VSV si è aggiudicato il National Award per il miglior film in lingua tamil. Trailer;


Dekh Indian Circus


* Teri Meri Kahaani (2012) di Kunal Kohli, con Shahid Kapoor e Priyanka Chopra. Il regista sarà presente in sala. Trailer;
* Adaminte Makan Abu (2011) di Salim Ahmed, in lingua malayalam. Trailer;
* Chillar Party (2011) di Vikas Bahl e Nitesh Tiwari. Trailer;
* Ek Main Aur Ekk Tu (2012) di Shakun Batra. Trailer;
* Shor In The City (2011) di Raj Nidimoru e Krishna D.K.. Trailer;




* Delhi Belly (2011) di Abhinay Deo. Trailer;
* Kshay (2012) di Karan Gour. Trailer;
* Gattu (2011 ma in distribuzione in India venerdì) di Rajan Khosa. Trailer;
* 3 (2012) di Aishwarya Rajinikanth, in lingua tamil. Trailer;
* Deool (2011) di Umesh Vinayak Kulkarni, con Nana Patekar e Girish Kulkarni, in lingua marathi. Girish sarà presente in sala. Trailer;




* Paan Singh Tomar (2012) di Tigmanshu Dhulia, con Irrfan Khan e Mahi Gill. Trailer;
* Michael (2011) di Ribhu Dasgupta, con Naseeruddin Shah e Mahi Gill. Trailer;
* Don 2 (2011) di Farhan Akhtar. Trailer;
* I am Kalam (2011) di Nila Madhab Panda. Trailer;
* Delhi in a day (2011) di Prashant Nair, in lingua inglese. DIAD chiuderà la manifestazione. Trailer.

Lista dei film

19 giugno 2012

LONDON INDIAN FILM FESTIVAL 2012




La terza edizione del London Indian Film Festival si svolgerà dal 20 giugno al 3 luglio 2012. Vi segnaliamo di seguito alcuni dei titoli in cartellone:

* Gangs of Wasseypur I (2012) di Anurag Kashyap inaugurerà la manifestazione alla presenza del regista. Trailer;
* Aaranya Kandaam (2011) di Thiagarajan Kumararaja, in lingua tamil. Trailer;
* Abosheshey (2011) di Aditi Roy, in lingua bengali. Trailer;
* Gattu (2011) di Rajan Khosa. Il regista sarà presente in sala. Trailer;
* Dekh Indian Circus (2011) di Mangesh Hadawale. Trailer;
* Gandu (2010) di Kaushik Mukherjee (Q), in lingua bengali. Il regista non solo sarà presente in sala, ma con la sua band, i Gandu Circus, e con Steve Chandra Savale degli Asian Dub Foundation, accompagnerà Susheela Raman nel corso di un'esibizione dal vivo. Trailer.
* Necklace (2011) di Shekhar Das, in lingua bengali;
* Delhi in a day (2011) di Prashant Nair, in lingua inglese. Trailer;
* Baishey Srabon (2011) di Srijit Mukherji, in lingua bengali, chiuderà la manifestazione. Trailer.

Vi segnaliamo anche il film bengalese Runway (2010) di Tareque Masud. Trailer.

Lista completa dei film

15 giugno 2012

SHANGHAI INTERNATIONAL FILM FESTIVAL 2012




Dal 16 al 24 giugno 2012 si svolgerà la 15ma edizione dello Shanghai International Film Festival. Vi segnaliamo di seguito i titoli indiani in cartellone:

* Aakashathinte Niram (Color of sky) (2012) di Dr. Biju Kumar, in concorso nella sezione Golden Goblet Award, in lingua malayalam. Prima mondiale. Sito ufficiale e trailer;
* Kshay (2011, ma in distribuzione nelle sale indiane a partire da oggi) di Karan Gour, in concorso nella sezione Asian New Talent Award. Sito ufficiale e trailer;
* Michael (2011) di Ribhu Dasgupta, con Naseeruddin Shah e Mahi Gill, prodotto da Anurag Kahsyap. In concorso nella sezione Asian New Talent Award. Trailer;


Aakashathinte Niram

* Bollywood - The greatest love story ever told (2011), diretto da Rakeysh Omprakash Mehra e da Jeff Zimbalist, e prodotto da Shekhar Kapur. Sezione Panorama-Spectrum. Trailer;
* Ek Main Aur Ekk Tu, sezione Panorama-Spectrum. Trailer;
* Dhobi Ghat, sezione Panorama-Spectrum. Trailer;
* Akam (Palas In Bloom) (2011) di Shalini Usha Nair, sezione Panorama-Spectrum, in lingua malayalam. Sito ufficiale e trailer.

Sito ufficiale del festival

10 giugno 2012

IIFA AWARDS PER L'ANNO 2011: I VINCITORI

Vidya Balan


Ieri sera a Singapore, nel corso di una cerimonia presentata da Shahid Kapoor e da Farhan Akhtar, sono stati assegnati gli IIFA Awards per la produzione cinematografica del 2011. Segnaliamo i vincitori nelle categorie più importanti:

* Miglior film: Zindagi Na Milegi Dobara
* Miglior regista: Zoya Akhtar per Zindagi Na Milegi Dobara
* Miglior attore protagonista: Ranbir Kapoor per Rockstar
* Miglior attrice protagonista: Vidya Balan per The dirty picture


Ranbir Kapoor

* Miglior attore non protagonista: Farhan Akhtar per Zindagi Na Milegi Dobara
* Miglior attrice non protagonista: Parineeti Chopra per Ladies v/s Ricky Bahl
* Miglior attore in un ruolo negativo: Prakash Raj per Singham
* Miglior attore in un ruolo comico: Riteish Deshmukh per Double Dhamaal
* Miglior compositore: A.R. Rahman per Rockstar

Liv Ullmann


Vidya Balan ha dunque conquistato la statuetta per la migliore attrice protagonista in tutti gli Awards dell'anno. Segnaliamo inoltre il premio consegnato da Shabana Azmi a Liv Ullman per la sua carriera nel cinema internazionale (intervista video con trascrizione, aggiornamento dell'11.06.12). In occasione degli IIFA Awards, a Singapore è stato proiettato in prima mondiale Shanghai, il nuovo film di Dibakar Banerjee. Dal canto suo, il mitico regista e attore tamil Kamal Haasan ha organizzato, sempre a Singapore, una conferenza stampa di presentazione di Vishwaroopam.

Priyanka Chopra - abito Dolce&Gabbana

Lista completa dei vincitori
Vedi anche:

Kalki Koechlin



Chitrangada Singh

06 giugno 2012

AJAB GAZAB LOVE: LE RIPRESE A MILANO

Jackky Bhagnani e Nidhi Subbaiah - Milano, Galleria - 5 giugno 2012



L'8 marzo 2011 una troupe di Calcutta aveva girato a Milano alcune sequenze della pellicola in lingua bengali Paglu (clicca qui). E ieri finalmente è stata la volta di una produzione bollywoodiana: Ajab Gazab Love è il nuovo lavoro diretto da Sanjay Gadhvi, regista del fortunato Dhoom e soprattutto del magnifico Dhoom 2 - Back in action, il campione d'incassi del 2006. Il film è interpretato da Jackky Bhagnani (figlio di Vashu Bhagnani, produttore di AGL), Nidhi Subbaiah, Arjun Rampal, Arshad Warsi e Kirron Kher. La troupe in precedenza era a La Thuile, in Valle d'Aosta, e ieri sera è partita in treno per la Toscana, dove soggiornerà dal 7 all'11 giugno.


Ma torniamo a ieri.
Verso l'ora di pranzo nell'area dell'Arcivescovado c'è una folla in attesa. Sono le comparse, tutte rigorosamente vestite in bianco e nero. Il set non è limitato da nessuna transenna, e l'andirivieni è continuo. Dal lato opposto, un gruppo multicolore di curiosi osserva divertito Jackky Bhagnani. L'attore prova e riprova sempre gli stessi passi di danza, assistito dal noto coreografo Bosco (che sfoggia temerario un cappellaccio da cowboy). Ci sono anche Ivano Fucci di Occhi di Ulisse, la società che gestisce in toto la trasferta italiana della troupe (e che aveva già portato a Milano quella di Paglu); Alberto Contri, direttore di Lombardia Film Commission; il produttore, Vashu Bhagnani, quietamente seduto lì accanto; Nidhi Subbaiah, in assoluto relax, con parrucchiera a sistemarle i capelli. Ivano mi racconta che stanno lavorando dalle sei del mattino. Alle otto sono arrivate le comparse. Hanno fame ma staccheranno solo per consumare un pasto consegnato in loco da un ristorante indiano. Poi Ivano mi presenta Sanjay Gadhvi, il regista, un signore disponibilissimo e cortese. Scambiamo qualche parola, principalmente riguardo a Dhoom 2. Sanjay è molto sorpreso di riscontrare che la fama di Dhoom 2 abbia raggiunto persino l'Italia, e mi chiede se il film sia stato distribuito nelle sale doppiato nella nostra lingua (quasi scoppio in lacrime). Dichiara di essere felice di girare a Milano e che la location selezionata è splendida. Sopraggiungono alcuni giornalisti con telecamere per le interviste di rito a Contri e a Gadhvi. In seguito Ivano mi spiega che nel pomeriggio gireranno in Galleria Vittorio Emanuele II, in piazza Scala e sul sagrato del Duomo. La sera stessa partiranno per la Toscana. Il giorno dopo (quindi oggi, 6 giugno) saranno a Viareggio. Sanjay Gadhvi si avvicina per presentarci la moglie e la figlioletta che assistono poco distanti alle riprese.

Sanjay Gadhvi


Nel tardo pomeriggio la scena si sposta in piazza Duomo. La folla di curiosi è onnipresente. Ci sono molte famiglie indiane, con bambini deliziati dallo spettacolo. Sembrano tutti stravolti: attori, tecnici, comparse. I due protagonisti provano e riprovano insieme una brevissima coreografia. Poi arriva il ciak. Le comparse, a piedi o in bicicletta, devono spostarsi da un lato all'altro del set, prestando attenzione a non travolgere gli attori. C'è persino una signora anziana con una nuvola di capelli candidi. I ciak si ripetono perchè le comparse si muovono troppo lentamente o sono troppo ammassate le une alle altre, e l'effetto è dunque innaturale. E' buffo ascoltare i commenti - fra i più disparati - pronunciati dagli spettatori, dalle comparse e dai tecnici italiani. Un magrebino ben vestito insiste per intrufolarsi sul set, ma indossa una maglietta rossa e viene cortesemente invitato dalla security indiana ad allontanarsi. Più tardi viene chiesto anche alla folla di curiosi di partecipare alle riprese, a debita distanza però, semplicemente passeggiando per la piazza.

Nidhi Subbaiah

Rassegna stampa/video:
- Milano per un giorno set di Bollywood, Il Giornale, 06.06.12



- Le grandi star di Bollywood scelgono il set della Passeggiata, Il Tirreno, 07.06.12 (aggiornamento del 08.06.12)
- Bollywood sbarca in centro e diventa subito uno spettacolo, La Nazione, 12.06.12 (aggiornamento del 12.06.12
- photo gallery Corriere della Sera
- photo gallery Il Giorno
- photo gallery Viareggino

Bosco

- photo gallery Yahoo, immagini davvero notevoli scattate in Galleria e sul sagrato del Duomo (aggiornamento del 08.06.12)
- photo gallery e video delle riprese all'Arcivescovado, Milano Today (aggiornamento del 08.06.12)
- TG Lombardia, 05.06.12 (la data indicata nel sito non è corretta), edizione delle ore 19.30, al minuto 18.15. Riprese in Galleria. Interviste concesse da Ivano Fucci e Alberto Contri. (Ringraziamo Isabella per la segnalazione)
- video diffuso dal sito del Corriere della Sera delle riprese effettuate nei pressi dell'Arcivescovado. Interviste concesse da Nidhi Subbaiah e Sanjay Gadhvi
- video diffuso da Tempi delle riprese effettuate nei pressi dell'Arcivescovado.

Jackky Bhagnani e Nidhi Subbaiah - Milano, Arcivescovado - 5 giugno 2012


Per saperne di più sulle pellicole indiane girate in Italia: clicca qui. Vedi anche l'argomento CINETURISMO nella sezione BREAKING NEWS INDIA.
Ci riserviamo di aggiornare questo pezzo via via che reperiremo altre notizie.
Ringraziamo Ivano Fucci di Occhi di Ulisse per l'estrema gentilezza.
(Ringraziamo M. Francesca per la segnalazione).


Jackky Bhagnani

31 maggio 2012

INDIAN FILM FESTIVAL MELBOURNE 2012




L'Indian Film Festival of Melbourne 2012 si svolgerà dall'11 al 22 giugno. In cartellone una quarantina di pellicole provenienti da India, Pakistan, Bangladesh e Sri Lanka. Sono attesi alla manifestazione Shahid Kapoor, Priyanka Chopra, Rajkumar Hirani, Kunal Kohli, Kabir Khan e il regista bengali Rituparno Ghosh. Hirani e Ghosh parteciperanno anche ad un seminario. La locandina ufficiale del festival è una magnifica rielaborazione di Vidya Balan in The dirty picture (Vidya è la testimonial dell'evento). Vi segnaliamo alcuni titoli inclusi nel ricco programma:

* Kahaani inaugurerà la manifestazione. Trailer;
* Agneepath (2012) di Karan Malhotra, con Hrithik Roshan e Priyanka Chopra. Trailer;
* Ishaqzaade (2012) di Habib Faisal. Trailer;
* Rockstar (2011) di Imtiaz Ali, con Ranbir Kapoor. Trailer;
* Teri Meri Kahaani (2012) in prima mondiale, di Kunal Kohli, con Shahid Kapoor e Priyanka Chopra. Trailer;
* The dirty picture (2011) di Milan Luthria, con Vidya Balan, Emraan Hashmi e Naseeruddin Shah. Trailer;
* Vicky Donor (2012) di Shoojit Sircar. Trailer;

Adaminte Makan Abu

Nella sezione Beyond Bollywood:
* Baboo Band Baaja (2010) di Rajesh Pinjani in lingua marathi;
* Balgandharva (2011) di Ravi Jadhav, in lingua marathi. Trailer;
* Bombay March 12 (2011) di Babu Janardhan, in lingua malayalam. Trailer;
* Bettada Jeeva (2011) di P. Sheshadri, in lingua kannada;
* Michael (2011) di Ribhu Dasgupta, con Naseeruddin Shah e Mahi Gill, prodotto da Anurag Kahsyap. Trailer;



* Laptop (2011) di Kaushik Ganguly, con Rahul Bose, in lingua bengali. Trailer;
* Paan Singh Tomar (2012), di Tigmanshu Dhulia, con Irrfan Khan. Trailer;
* Sengadal (2011) di Leena Manimekalai, in lingua tamil. Trailer;
* Virodhi (2011) di G. Neelakanta Reddy, in lingua telugu. Trailer;
* Memories in March (2010) di Sanjoy Nag, con Deepti Naval, Rituparno Ghosh e Raima Sen, in lingua inglese. MIM chiuderà la manifestazione e verrà proiettato alla presenza di Rituparno Ghosh. Trailer.

Nella sezione Subcontinent, curata da Onir:
* Meherjaan (2011), con Jaya Bachchan. Pellicola bengalese. Trailer.

Sito ufficiale del festival
Lista completa dei film

27 maggio 2012

AISHWARYA RAI AL FESTIVAL DI CANNES 2012

Cannes 2012 - evento amfAR


Aishwarya Rai, invitata a calcare il tappeto rosso del Festival di Cannes per l'undicesimo anno consecutivo, nelle ultime settimane si è trovata coinvolta in una sgradevole polemica scoppiata in India riguardante le sue rotondità da neomamma. La diva fortunatamente non si è lasciata intimidire, e, con la determinazione che la contraddistingue, non ha cancellato i suoi impegni professionali. Eccola dunque a Cannes il 24 maggio 2012 in occasione dell'evento organizzato da amfAR.
Video diffuso da CNN-IBN
Video (aggiornamento del 10.06.12)
Cannes 2012 - prima di Cosmopolis


Cannes 2012 - prima di Cosmopolis


Il 25 maggio 2012 Aishwarya calca il red carpet organizzato per la prima di uno dei film più attesi dell'anno, Cosmopolis di David Cronenberg.

Aishwarya Rai e Gilles Jacob - Le grand journal, Cannes 2012


Aishwarya Rai e Alec Baldwin - Le grand journal, Cannes 2012


La diva partecipa al programma televisivo Le grand journal in compagnia di Gilles Jacob, presidente del festival, e di Alec Baldwin (video: prima e seconda parte).

Cannes 2012 - abito Roberto Cavalli


Cannes 2012 - abito Roberto Cavalli


Vi presentiamo anche le immagini tratte da una sessione fotografica: Ash indossa un abito di Roberto Cavalli. La diva concede un'intervista al canale televisivo NDTV che verrà inclusa in uno speciale di venti minuti dedicato alla sua partecipazione, negli anni, al festival. Aggiornamento del 28.05.12: video promozionale di L'Oréal. Aggiornamento del 29.05.12: speciale di Times Now (prima e seconda parte).

Cannes 2012 - evento amfAR


Cannes 2012 - prima di Cosmopolis

Vedi anche:
- Aishwarya Rai 10 anni a Cannes: edizione 2002, con i link a tutti i testi che illustrano la partecipazione della diva al festival dal 2002 al 2011;
Cannes 2012 - evento amfAR


Cannes 2012 - Le grand journal


Cogliamo l'occasione per ringraziare il profilo Twitter @AishwaryaRaiWeb per i preziosi aggiornamenti.


Cannes 2012 - evento amfAR